Introduzione
Beneficiari
I contributi automatici sono rivolti alle imprese audiovisive italiane con patrimonio netto minimo di 40.000 euro (10.000 euro nel caso in cui le opere prodotte o distribuite siano cortometraggi) e in particolare a:
- produttori con codice ATECO J 59.11
- produttori indipendenti di opere televisive e web
- distributori cinematografici in Italia con codice ATECO J 59.13
- editori home entertainment con codice ATECO J 59.1 o C 18.20
- distributori internazionali con codice ATECO J 59.13
Procedura
Ogni impresa può fare domanda per l’apertura di una posizione contabile, su cui verranno accreditati gli importi maturati. L’ammontare degli importi viene calcolato sulla base dei risultati ottenuti dalle opere di nazionalità italiana prodotte, distribuite o editate nei 4 anni precedenti dall’impresa stessa.
Le opere i cui risultati concorrono alla maturazione di punti sono:
- Film;
- opere TV;
- opere WEB;
- opere di ricerca e formazione;
- videoclip.
Nel caso di opere in coproduzione internazionale, compartecipazione internazionale e produzione internazionale, possono concorrere al calcolo dell’importo solo se la quota italiana dei diritti sull’opera sia non inferiore al 20% (10% nel caso di coproduzioni multilaterali o bilaterali il cui costo sia superiore a 5 M€).
I risultati presi in considerazione sono di diverse tipologie:
- risultati economici (50%), ad es. incasso sala, vendite internazionali, ecc.
- risultati artistici e culturali (50%), ad es. riconoscimenti ai festival, ottenimento di contributi sovranazionali, tipologia di opera, ecc.
Le risorse disponibili ogni anno vengono distribuite in proporzione al punteggio maturato da ciascun richiedente. Il valore del singolo punto è dato dal rapporto fra la dotazione complessiva e la somma dei punti maturati da tutte le imprese richiedenti. Ne deriva quindi che ogni anno il valore economico associato al punteggio varia in base sia alla dotazione economica complessiva sia ai punti ottenuti da tutte le imprese che partecipano alla ripartizione.
L’impresa deve richiedere il calcolo dell’importo relativo all’opera per l’annualità di primo sfruttamento della stessa. Per primo sfruttamento si intende la prima diffusione al pubblico in Italia. Nel caso di distributori internazionali e editori home entertainment, nel caso la prima vendita dei diritti avvenga successivamente all’anno di primo sfruttamento, il risultato è conseguito nell’anno di vendita dei diritti.
I risultati sono dichiarati esclusivamente nella domanda relativa all’anno di ottenimento. Se i risultati sono conseguiti in anni precedenti a quello di primo sfruttamento, essi sono dichiarati nella domanda ad esso relativa. I risultati ottenuti negli anni successivi a quello di primo sfruttamento dell’opera devono essere richiesti nelle annualità corrispondenti all’ottenimento.
Tutti gli importi sono considerati utili al calcolo per una sola volta.
L’importo assegnabile non può essere superiore:
- per opera: al 30% delle risorse previste in ciascuna sottoquota;
- per impresa: al 50% delle risorse previste in ciascuna sottoquota.
Utilizzo
L’impresa può utilizzare i contributi accreditati sulla sua posizione contabile per realizzare o distribuire nuove opere cinematografiche o audiovisive. In particolare i contributi automatici possono essere spesi in:
- FILM: sviluppo, produzione, distribuzione nazionale e internazionale, distribuzione home entertainment;
- TV e WEB: sviluppo, produzione, distribuzione internazionale, distribuzione home entertainment.
Queste risorse sono utilizzabili entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui sono state accreditate all’impresa.
Riparto risorse
Ogni anno con decreto ministeriale viene attribuita una dotazione economica complessiva ai contributi automatici; per i risultati delle annualità 2019-2020 tale dotazione è stata d 40 milioni di euro per ciascuna annualità. Tale somma è ripartita per tipologie di opere e di attività in base a quanto previsto dal decreto ministeriale:
- Film – 63%, di cui:
- 50% – sottoquota risultati economici
- 50% – sottoquota risultati culturali e artistici
- Opere televisive e web – 18%, di cui:
- 50% – sottoquota risultati economici
- 50% – sottoquota risultati culturali e artistici
- Videogiochi – 4%
- Animazione – 8%
- Distributori internazionali – 5%
- Editori home entertainment – 2%
I cortometraggi cinematografici rientrano nella sottoquota dei risultati culturali e artistici dei film, nel limite del 5% della stessa.
Fonti normative
I contributi automatici sono uno schema di sostegno introdotto nella normativa italiana dalla legge n. 220/2016, articoli 23-25; ulteriori specifiche sul meccanismo e sull’applicazione di questa misura sono esplicitate nel decreto ministeriale 15 luglio 2021.
Questo schema di aiuto è basato su un articolato “sistema a punti” e prevede l’attribuzione alle imprese audiovisive di un fondo potenziale, il cui utilizzo è vincolato all’investimento nella realizzazione e distribuzione di nuove opere.