FAQ – Domande frequenti

 
Basta partecipare ad uno o a entrambi i bandi che annualmente emana la Direzione Cinema e audiovisivo. Il bando relativo alla concessione di contributi per le attività/iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva è relativo ai contributi per festival, rassegne, premi, progetti di sviluppo della cultura cinematografica e audiovisiva (A -Internazionalizzazione e cineturismo e B – Sviluppo della cultura audiovisiva, analisi e studi) e attività delle cineteche. Il bando per le attività di diffusione della cultura cinematografica si riferisce invece alle attività svolte dalle associazioni nazionali di cultura cinematografica, ai circoli di cultura cinematografica e alle sale della comunità. Il decreto ministeriale di Riparto del Fondo per il cinema e l’audiovisivo annualmente stabilisce il budget complessivo disponibile per il bando.
 

 
Per quanto riguarda il bando della promozione, possono fare istanza enti pubblici e privati, università ed enti di ricerca, istituti dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, fondazioni, comitati e associazioni culturali e di categoria aventi come attività statutaria e attività principale la promozione del cinema e dell’audiovisivo in Italia e all’estero. Per quanto riguarda il bando sulla diffusione della cultura cinematografica, possono presentare istanza le associazioni nazionali di cultura cinematografica, i circoli di cultura cinematografica e le sale della comunità. Non possono invece presentare istanza le persone fisiche e le ditte individuali.
 

 
Si, per entrambi i bandi il contributo è a fondo perduto e può coprire le spese nella misura massima dell’ottanta per cento dei costi ammissibili. Per le attività/iniziative di promozione, il contributo non può essere inferiore ad euro 10.000. Si ricordi che il contributo dello Stato è possibile solo in presenza di un deficit, ossia di una differenza tra le entrate e le uscite previste.
 

 
Il Bando è annuale, e pertanto le attività/iniziative devono necessariamente essere svolte nell’arco temporale tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre dell’anno di riferimento. Non sono previste proroghe per le attività.
 

 
L’istante deve presentare l’istanza tramite la piattaforma della DGCA -DGCol – ottemperando alle prescrizioni del bando (firma digitale etc.). Le istanze sono valutate in base ai criteri stabiliti dal bando stesso da una Commissione di esperti – nominata dal Ministro – che alla fine del processo di valutazione trasmette alla Direzione genarle la graduatoria con il punteggio e l’eventuale contributo assegnato a ciascuna iniziativa/attività. Il Direttore generale Cinema e audiovisivo emana quindi il decreto di assegnazione, sulla base di tale graduatoria, che viene immediatamente pubblicato sul sito della Direzione generale Cinema e audiovisivo – DGCA.
 

 
L’erogazione avviene dopo presentazione da parte del beneficiario alla Direzione generale Cinema e audiovisivo – DGCA del bilancio consuntivo. Tuttavia nella istanza di ammissione al contributo è anche prevista la possibilità di richiedere un acconto sul contributo stesso, nella misura massima del 70% (che scende al 40% per le prime istanze). Il pagamento del saldo avviene dietro presentazione (da parte del beneficiario) e verifica (da parte degli uffici) della documentazione consuntiva prevista dal bando, ed effettuati tutti i controlli previsti dalla legge (Durc, verifica ex art.48 bis del D.P.R. 602/1973 per i contributi superiori ad euro 5.000 ed eventuale informazione antimafia per i contributi superiori ad euro 150.000). Si ricorda che, nell’ambito della documentazione consuntiva da presentare in base al bando, è ricompresa anche la dichiarazione del revisore per i contributi superiori ad euro 40.000, da redigere in base a norme particolari (si veda il decreto direttoriale 14 ottobre 2024 n.3361 e successive modifiche pubblicato sul sito della Direzione generale Cinema e audiovisivo – DGCA).
 


 
… matografica, ai circoli di cultura cinematografica e alle sale della comunità. Il decreto ministeriale di Riparto del Fondo per il cinema e l’audiovisivo annualmente stabilisce il budget complessivo disponibile per il bando.